
Non ho dubbi che l'umanità si trovi alla vigilia del terzo conflitto mondiale. Troppo ottimistico pensare che sia stata bandita la guerra, almeno nelle sue forme più evolute e devastanti quali quelle messe in atto durante i due conflitti combattuti su scala mondiale. Le generazioni che hanno vissuto quei conflitti stanno inesorabilmente scomparendo e la nuova umanità ne ha cognizione solo per via indiretta (libri, film, documentari, etc.).
Per oltre mezzo secolo “l'equilibrio del terrore”, ovvero la paura della distruzione reciproca tra l'impero americano e l'impero sovietico, ha garantito una pace relativa, pur inframmezzata da innumerevoli conflitti locali, alcuni anche di notevole atrocità e durata:
* 1945-54 Guerra di liberazione in Viet Nam e in Laos contro la Francia
* 1946-49 Guerra civile in Gecia.
* 1946-49 Guerra civile in Cina che si conclude con la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese.
* 1947-49 Guerra di indipendenza in Indonesia contro gli olandesi.
* 1947-48 Guerra civile fra indù e musulmani in India (nascita del Pakistan).
* 1948 Prima guerra arabo-israeliana.
* 1950-51 Guerra di Corea (vi combattono gli USA e la Cina).
* 1952-63 Guerra di indipendenza del Kenia contro la Gran Bretagna.
* 1954-62 Guerra di indipendenza in Algeria contro la Francia.
* 1954 Intervento USA in Guatemala.
* 1956 Guerra del Canale di Suez (Inghilterra, Francia e Israele alleati contro l'Egitto-seconda guerra arabo-israeliana).
* 1956 Invasione sovietica dell'Ungheria e della Polonia per soffocare le insurrezioni popolari.
* 1957-60 Guerra fra Honduras e Nicaragua.
* 1959-75 Guerra del Viet Nam contro le truppe americane.
* 1960. Guerra fra Paraguay e Argentina
* 1961-75. Guerra nel Laos contro le truppe americane
* 1962 Guerra fra India e Cina per i territori di confine.
* 1963-1991 Guerra di liberazione dell'Eritrea contro l'Etiopia.
* 1962-63 Guerra fra Haiti e la Repubblica Dominicana.
* 1963-74 Guerra di indipendenza della Guinea dal Portogallo.
* 1963-67 Guerra di indipendenza dello Yemen del Sud dalla Gran Bretagna.
* 1964 Intervento USA a S.Domingo.
* 1962-74 Guerra di liberazione del Mozambico e dell'Angola contro il Portogallo.
* 1965 Guerra fra India e Pakistan.
* 1965-93 Guerra civile nel Ciad.
* 1966-90 Guerra di indipendenza della Namibia contro il Sud Africa.
* 1967 Guerra "dei 6 giorni" (terza guerra arabo-israeliana).
* 1968 Invasione sovietica della Cecoslovacchia.
* 1969 Scontri fra Cina e URSS sul fiume Ussuri.
* 1969 Guerra fra Honduras e Salvador.
* 1969 Guerra fra Uruguay e Argentina.
* 1970-75 Guerra in Cambogia contro le truppe americane.
* 1971 Guerra fra India e Pakistan.
* 1973 Guerra "del Kippur" (quarto conflitto arabo-israeliano).
* 1973 Inizia la guerra di liberazione nel Sahara Occidentale contro il Marocco.
* 1974 Scontro fra le truppe del Pakistan e dell'Afghanistan.
* 1974 Guerra greco-turca per l'isola di Cipro.
* 1975-91 Guerra civile in Angola (ma gli scontri non sono ancora del tutto conclusi).
* 1976-89 Guerra civile in Libano.
* 1977 Intervento della Rodhesia contro il Mozambico.
* 1977-78 Guerra fra Etiopia e Somalia per l'Ogaden.
* 1978 Intervento del Viet nam in Cambogia.
* 1979 Intervento dell'Uganda in Tanzamia.
* 1979-92 Guerra contro l'occupazione sovietica dell'Afghanistan.
* 1979 Scontri di frontiera fra truppe cinesi e vietnamite.
* 1979 Invasione sudafricana dell'Angola.
* 1980-88 Guerra fra Iran e Iraq.
* 1981 Invasione sudafricana del Mozambico.
* 1982 Guerra dell'Inghilterra contro l'Argentina per il possesso delle isole Falkand-Malvinas.
* 1982 Invasione israeliana del Libano.
* 1982 Invasione delle truppe USA a Grenada.
Dopo la caduta dell'impero sovietico ed il conseguente predominio planetario dell'impero americano, abbiamo assistito ancora ad altri conflitti:
* 1991 Guerra del Golfo
* 1992 Inizia la guerra nella ex-Jugoslavia fra Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina.
* 1992 Inizia la guerra civile in Algeria condotta dalle organizzazioni fondamentaliste islamiche
* 1994 Guerra civile in Ruanda.
* 1994-96 Guerra in Cecenia per l'indipendenza dalla Russia
* 1996 Guerra in Afghanistan fra le organizzazioni islamiche che hanno liberato il paese dai russi.
* 1999 Guerra del Kosovo
* 1999-2000 Invasione russa della Cecenia
* 2001 Invasione dell'Afganistan da parte della coalizione USA+Alleati
* 2003 Inizia la guerra del Darfur
* 2003 Invasione dell'IRAQ da parte della coalizione USA+Alleati
* 2006 Guerra Israelo-Libanese, bombardamento del Libano da parte di Israele
* 2007 Occupazione della Somalia da parte delle truppe dell'Etiopia
* 2007 Scontri sul confine tra Turchia e Curdistan iracheno
Il tentativo improbabile di controllare militarmente il pianeta da parte dell'unico impero rimasto, sta impegnando il dispositivo militare più potente del mondo su sempre maggiori fronti ed il suo costo astronomico sta facendo affogare gli USA in un mare di debiti, nonostatnte lo sforzo di coinvolgere sempre di più i paesi alleati-vassalli in tutti gli scenari di guerra nel mondo e di drenare i loro capitali.
Con l'imminente attacco all'Iran è molto probabile che si verifichi il collasso dell'impero, già intravisto da quelle potenze emergenti che aspirano a spartirsene le spoglie. Il petrolio, che ha superato i 100 dollari al barile (segno inequivocabile dell'avvenuto sorpasso del consumo sulla produzione), impone al capitalismo USA (il cui vorticoso sviluppo è basato sull'abbondanza di petrolio a basso prezzo), il controllo delle maggiori riserve di greggio, a scapito delle potenze emergenti (Cina, Europa, India).
Il mondo si sta armando ad un ritmo di 1200 miliardi di dollari l'anno. Per paragone, si pensi che le spese militari per la prima guerra mondiale sono stimate tra i 1400 e i 2500 miliardi di dollari (del 1998), mentre quelle per la seconda guerra mondiale, sono stimate attorno ai 6000 miliardi di dollari (ovvero 1000 miliardi l'anno).
Il collasso dell'impero scatenerà tutte le tensioni sopite o represse in ogni angolo del pianeta, dando il via ad un conflitto generalizzato di inimmaginabile portata.
Come cittadino italiano m'interrogo su quale debba essere la posizione del mio paese al verificarsi di tale catastrofico evento. Vale la pena di ricordare i precedenti storici: allo scoppio della prima guerra mondiale l'Italia restò neutrale per un anno, mentre il governo trattava segretamente con le potenze belligeranti le contropartite alla nostra entrata in guerra, alla faccia dell'opinione pubblica e del parlamento, nettamente contrari alla guerra. Alla fine V. E. Orlando e S. Sonnino s'accordarono con Francia e Inghilterra, sulla carta migliori offerenti, trascinando il paese in un conflitto lungo e sanguinoso, pur se vittorioso, ma i patti non furono rispettati e quell'accordo segreto, mercanteggiato all'insaputa degli italiani, venne disatteso. La “vittoria mutilata” favorì l'avvento del fascismo. Anche allo scoppio della seconda guerra mondiale ci dichiarammo (cioè Mussolini, visto che c'era una dittatura) “non belliggeranti”. Il duce era convinto di una rapida vittoria del terzo Reich ed entrò in guerra l'anno dopo, dichiarando che avrebbe avuto bisogno di qualche migliaio di morti italiani per potersi sedere al tavolo della pace. Sappiamo come andò a finire. Pensate solo se l'astro di Mussolini fosse stato soppiantato da quello di Italo Balbo, al ritorno dalla sua impresa transatlantica. L'alleanza con la Germania non ci sarebbe stata, le leggi razziali non sarebbero state promulgate, Enrico Fermi ed altri come lui non avrebbero lasciato l'Italia, che sarebbe rimasta neutrale e forte. La guerra sarebbe finita un anno prima e noi saremmo stati la locomotiva della ricostruzione europea, tra le prime super-potenze a dotarsi dell'atomica. Nessun paese straniero avrebbe potuto erigere basi militari sul suolo italiano. Credo che anche i nostalgici del fascismo, se intellettualmente onesti, debbano riconoscere le drammatiche conseguenze delle scelte del duce.
Facendo tesoro dell'esperienze passate, penso che non ci sia mai convenuto entrare nei conflitti per mero calcolo opportunistico. Le guerre andrebbero combattute solo se inevitabili, ovverossia per difesa, e in questo senso il dispositivo militare va mantenuto forte ed efficiente per dissuadere ogni eventuale aggressore, non escludendo persino la deterrenza atomica.